attività
Codice di accreditamento dell'ASI al Servizio Civile Nazionale: NZ03995
Storicamente il servizio civile in Italia si è identificato con l’obiezione di coscienza al servizio militare obbligatorio, e già nel 1861, incontrò una grandissima resistenza soprattutto tra la popolazione rurale del meridione, tant'è che durante la grande guerra del 1915-18: furono circa 470.000 i processi per renitenza alla leva, e oltre un milione per altri reati militari come diserzione, procurata infermità, disobbedienza aggravata, ammutinamento. Finchè nel 2004 viene costituito il “Comitato di consulenza per la difesa civile non armata e nonviolenta” presso l’Ufficio nazionale per il servizio civile, per un modo differente di difendere la patria; una difesa che non deve essere riferita al territorio dello Stato e alla tutela dei suoi confini esterni, quanto alla condivisione di valori comuni; un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico inteso come impegno per il bene di tutti e di ciascuno e quindi come valore della ricerca di pace.
il SERVIZIO CIVILE
NON dEVE ESSERE
IL TAPPABUCHI
DELLE CARENZE STATALI